sabato 1 aprile 2017

Federico Pizzarotti torna nel M5S

Non potevamo aspettare domani, la notizia andava data proprio oggi.
Beppe Grillo avrebbe deciso di riabbracciare il primo cittadino di Parma, appunto Federico Pizzarotti, dopo 5 anni di scontri, litigi e fraintendimenti, sfociati poi nell'addio al Movimento da parte del sindaco parmigiano.


La svolta è evidentemente legata all'annuncio della data delle elezioni amministrative, che vedranno anche Parma andare alle urne per eleggere il nuovo consesso cittadino, il prossimo 11 giugno.
Il motivo dell'improvvisa quanto inaspettata giravolta, l'ennesima di Beppe Grillo, sta tutta dentro il M5S, anche a Parma diviso in fazioni e contro fazioni che stanno affossando il movimento sul territorio.
Così la scelta di tornare indietro nel tempo sarebbe dettata della certezza di poter conquistare di nuovo lo scettro di Parma e continuare l'esperienza ducale a 5 stelle.
Federico Pizzarotti aveva pochi mesi fa deciso la fuoriuscita dai pentastellati per fondare un proprio movimento, Effetto Parma, che sta ora raccogliendo il favore di altri delusi a 5 stelle, che utilizzando l'acronimo stanno pensando a tanti Effetti Parma distribuiti lungo lo Stivale.
Tra tutti il più evidente è Effetto Genova, dove un altro autogol sta mettendo in subbuglio il movimento del Vaffa Day.
Certamente questa svolta, perché sicuramente l'effetto dirompente ci sarà, segnerà probabilmente il salto definitivo del Movimento 5 Stelle verso il governo del Paese.
Il rientro infatti di Pizzarotti indica il riportare a casa l'esperienza di governo che mancava al movimento per imboccare la strada di un'alternativa credibile ed efficace alla malapolitica italiana, mentre Roma ancora soffre per l'immane sfida.
L'esperienza di 5 anni alla guida di Parma, dal quasi fallimento delle casse comunali al rilancio della città a 360 gradi, è un fiore all'occhiello che ora il M5S potrà mostrare sulla propria divisa d'ordinanza, prova provata del saperci fare, del potersi fidare.
La rivoluzione tranquilla di Parma ha fatto così che si creasse un nuovo corso di politica legata alle cose da fare, alle maniche da rimboccare, per servire i cittadini senza scelte di bottega, senza spese pazze, senza investimenti a carico dei contribuenti.
E forse impegnare di nuovo Pizzarotti a Parma serve per tenerlo impegnato, quando il M5S dovrà assumersi l'onere della guida di Palazzo Chigi.