lunedì 14 settembre 2015

La sfida di Mercatiamo

Equo, buono, giusto
Venerdì 18 settembre, dalle 16,30 alle 19,30, terzo appuntamento

Dopo il successo delle prime due edizioni, svoltesi nei mesi di giugno e di luglio, torna a grande richiesta il mercato dei produttori che aderiscono ai principi di economia solidale promossi da DES (Distretto di Economia Solidale del parmense) e InterGAS (la rete dei Gruppi di Acquisto Solidale di Parma e provincia).


Nell’ormai consueta location del Workout Pasubio (complesso ex Manzini di via Palermo, 6) miele, frutta, verdura, formaggi, carne, salumi, uova, riso, pane, vino, aceto e tanti altri prodotti freschi e trasformati, tutti coltivati o lavorati nel rispetto dell’ambiente e della tradizione e con l’obiettivo di valorizzare le risorse del nostro territorio, saranno a disposizione della cittadinanza, in primis i residenti nel quartiere San Leonardo, per essere conosciuti ed acquistati.
Quando si dice “dal produttore al consumatore”… Ci sarà la possibilità di interloquire direttamente con chi i prodotti li ha seminati, raccolti, lavorati e confezionati; non solo per conoscerne a fondo le caratteristiche, ma anche per informarsi sulle aziende e sulle persone che li fanno arrivare sulle nostre tavole.
La manifestazione, che si svolgerà come sempre al coperto, conta anche sull’adesione di Coop. Soc. Mappamondo, Fruttorti Parma, Manifattura Urbana, Banca Etica, Co-Energia, Eticar, Caes e 6erre. Tutti uniti per un’economia che metta al centro la solidarietà, l’ecologia e la relazione.
Filiera corta, chilometro zero, agricoltura biologica, commercio equo e solidale, riuso e riciclo sono gli ingredienti di questa miscela che vuole essere il carburante utile a regalare alla nostra città una vera e propria “Casa dell’Economia Solidale”, attraverso un percorso di cui MercaTiAmo costituisca il cuore pulsante.
Per questo motivo, al termine del mercato si discuterà con gli stessi produttori della possibilità di rendere MercaTiAmo un appuntamento settimanale a partire dalla metà di ottobre. Sarà anche l’occasione per illustrare pubblicamente i principi alla base del “Sistema di Garanzia Partecipata (PGS)” che regolerà le adesioni ai prossimi eventi. Verrà infine presentata l’opportunità di allargare stabilmente l’offerta a prodotti non food, quali ad esempio tessili, abbigliamento, calzature, cosmesi, complementi d’arredo, oggettistica, ecc.
L’iniziativa rientra nel più ampio progetto di riqualificazione dell’area e si svolge in cooperazione con l’Associazione Workout Pasubio, che gestisce lo spazio in cui si svolge l’evento. Nell’area bar è previsto un aperitivo sostenibile, arricchito da alcuni dei prodotti presenti al mercato.
A completare il quadro, la possibilità di prenotare on line e ritirare in loco le cassette di frutta e verdura del progetto di Piccola Distribuzione Organizzata (PDO) “Orti in Cassetta”, gestito dalla cooperativa sociale Nativa (per info e ordini: bio@nativacoop.it).
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare per assaggiare, acquistare, informarsi e dire la propria. 

giovedì 10 settembre 2015

Il camino di Rubbiano

Venerdì a Fornovo il convegno sui rischi ambientali

Venerdì 11 settembre, presso il Foro Boario di Fornovo, il comitato Rubbiano per la Vita organizza un incontro pubblico sul tema dell'inquinamento ambientale prodotto dalle attività di incenerimento.


Alle ore 19,30 si svolgerà una conferenza stampa con la partecipazione di Valerio Gennaro, dal 1980 epidemiologo dei tumori presso l’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova (IST) e membro del Comitato Scientifico di Isde, l'associazione
Alle 20,30 seguirà l'assemblea pubblica con l'introduzione del comitato.
Patrizia Gentilini, oncologa e membro di Isde, esporrà alle 21 una analisi scientifica che mette in evidenza il rapporto tra gli inquinanti ambientali e le malattie, anche gravi, connesse.
Alle 21,30 il dibattito con Valerio Gennaro, sulla base del recentissimo studio di Arpa sull'inceneritore di Vercelli, dove si è stabilito che vivere sotto il camino significa tra l'altro avere un indice di rischio sulla mortalità generale superiore del 16% rispetto alla media.
Nella stessa serata verranno consegnate ai sindaci di Fornovo, Varano de Melegari, Solignano e Medesano le firme raccolte per la petizione sul monitoraggio ambientale.
L'associazione Rubbiano per la vita è attiva da anni per far emergere i gravi rischi ambientali e sanitari cui sono sottoposti i residenti della frazione di Solignano dove è attivo un impianto di co-incenerimento di materiali tossico nocivi.
A Rubbiano è stato nel tempo attivato anche un osservatorio ambientale che ha lo scopo di tenere sotto osservazione l'attività industriale e proporre miglioramenti tecnologici che diminuiscano l'impatto ambientale.
Il sito dell'associazione è: http://www.comitatorubbiano.it/site/