sabato 14 marzo 2015

EconomiEtica?

Un incontro sulla finanza giusta

Il 25 marzo prossimo, alle ore 21, presso Bizzozero Cittadella Solidale, i gruppi di acquisto solidali di Parma incontreranno Banca Etica.
Una serata dedica alla finanza e alla gestione della nostra economia domestica, per scorgere le alternative che sono già in campo, e che consentono di dare una impronta etica al nostro agire di portafoglio.
La Banca Popolare Etica è nata nel 1999.
Trasparenza, partecipazione, equità, efficienza, sobrietà, attenzione alle conseguenze non economiche delle azioni economiche, credito come diritto umano.
Sono i valori che Be ha addirittura inserito nel proprio statuto.
E sanno di fantascienza.


Siamo abituati ormai a una finanza agli antipodi dei valori in cui crediamo.
Sappiamo come si comportano le aziende creditrici per esperienza diretta (e dolorosa) e in fondo abbiamo compreso che lo sviluppo di un Paese non passa per questi istituti “tradizionali”, visti gli episodi di malaffare e loschi raggiri.
Il panorama è desolante e gela ogni entusiasmo.
Banca Etica ha saputo dimostrare come sia possibile cambiare.
Come sia possibile un'altra economia.
Una EconomiEtica, con patti chiari e insormontabili.
Con il risparmio raccolto Be finanzia organizzazioni che operano in quattro settori specifici: cooperazione sociale, cooperazione internazionale, cultura e tutela ambientale.
Un dato verificabile e pubblico, visto che Banca Etica è l’unica banca in Italia che mostra sul proprio sito tutti i finanziamenti erogati.
Cinquanta milioni di capitale sociale, 38 mila soci, 1 miliardo di raccolta risparmi, 800 milioni di finanziamenti erogati per un totale di 7600 progetti sostenuti.
Ecco in sintesi il cuore di questa speranza.
Una banca sconosciuta ai più, ma pienamente operativa ed efficace in tutta Italia, anche ovviamente on line.
Una banca da scoprire, ma soprattutto da studiare.
Per sentire sulla pelle il brivido del miraggio che diventa concreto.

E' sempre Italia, ma quella migliore.

venerdì 13 marzo 2015

Pm10, il ritorno della nube

A Parma 2 giorni su 3 sono irrespirabili

Tris: 52, 63, 51.
Ieri le centraline Arpa hanno registrato il terzo dato consecutivo fuori limite di polveri sottili.
E' così scattata la misura di blocco del traffico entro le tangenziali, che presumibilmente sarà attivo ad inizio settimana prossima e fino al rientro nei limiti.


La centralina fuori norma è stata quella di via Montebello.
Da inizio anno a Parma 42 giorni su 72 sono risultati pericolosi per la salute umana, quando la norma concede in un intero anno “solo” 35 sforamenti.
Il 60% dei giorni del 2015 hanno registrato un'aria avvelenata dalle polveri sottili, classificate cancerogene dall'Oms.
Ieri solo Parma in tutta la regione ha superato i limite normativo fissato a 50 microgrammi di Pm10 per metro cubo di aria.
In via Montebello 51 µg/m3, contro una media regionale di 37.
I dati 2015 sono drammatici e ci riportano una situazione gravissima.
La nube tossica che avvolge il bacino padano aleggia su di noi.
E' una cappa nera, fuligginosa, densa.
E' l'aria che inaliamo.
E nessuno mette in freno, pone un limite, dice basta.
La decisione del Comune di chiudere l'anello scatenerà i rimbrotti dei commercianti: misure inutili, ininfluenti, non significative, penalizzanti.
La salute che se ne va non si vede, o meglio si nasconde bene.
Nei corridoi dei Pronto Soccorso, nella sale d'aspetto dei medici di base.
Nei fazzoletti sporchi e sui davanzali anneriti.
Insuffliamo la nostra fiala di veleno quotidiano e ci ridiamo sopra, scherziamo, ce ne dimentichiamo con le solite distrazioni della domenica.
Eppure stiamo giocando con la nostra vita.