giovedì 12 febbraio 2015

Pm10, torna l'incubo smog

Ieri a Colorno 115 ppm, l'aria mai così sporca da 2 anni

E' record polveri sottili a Parma e Provincia.
Ieri la lancetta del laboratorio mobile di Colorno si è fermata a 115 microgrammi per metro cubo di aria. Mai così in alto nel 2015 e nemmeno nel 2014, quando si raggiunsero i 101 ppm il 26 di marzo in via Montebello.
Tutte le centraline di rilevamento ambientale sono letteralmente impazzite: 85 ppm in Cittadella, 78 a Montebello, solo a Langhirano il valore è sotto il limite (33 su 50).



Me esplodono i valori anche delle stazioni locali.
Al Paip (inceneritore) 99 ppm, 88 a Malcantone, 89 a Paradigna, 90 a Sorbolo.
L'asma ambientale si allarga a tutta la regione: nessuna provincia resiste e tutte si arrendono alle polveri: media regionale 96 microgrammi, 9 province su 9 fuori legge, con il record di Modena con 126 ppm.
E per domani le previsioni sono pessime.
L'alta pressione perdura sul bacino padano ed anche per venerdì ci si aspettano dati shock, oltre i 100 ppm in tutte le città capoluogo.
Le previsioni meteo prevedono nebbia e solo sabato finalmente una perturbazione colpirà l'Italia con piogge in pianura e neve ad alta quota.
Nel frattempo respireremo fuliggine, con le fasce più deboli, bambini e anziani, a rischio per la loro salute.
Ambulatori e Pronto Soccorso prevedono quindi una nuova ondata di accessi per problemi alle vie respiratori, asme, bronchiti, polmoniti, che quest'anno, anche a causa della scarsa vaccinazione, hanno visto una vera e propria escalation.
Le città oggi producono costantemente enormi quantità di smog, causate dalle auto, dalle caldaie, dagli impianti industriali.
Ovviamente l'unica strada è quella della riduzione delle emissioni.
Che si raggiunge con il miglioramento della tecnologia, la riduzione del numero di sistemi di emissione, una maggiore coscienza dei cittadini.
Si eccede nell'uso della auto private, nelle temperature delle abitazioni, nella cattiva o inesistente manutenzione degli impianti, nell'uso di caldaie inutili come gli inceneritori e le centrali a biomassa, che emettono enormi quantità di polveri, incrementando la quota media dei corpuscoli presenti in atmosfera.
Manca ancora consapevolezza.
Di quanto ci stiamo facendo male.