venerdì 20 febbraio 2015

Parma, 34 giorni di polveri sottili fuori legge

Da inizio anno il 68% dei giorni hanno sforato i limiti

Anche ieri a Parma, la centralina Arpa della Cittadella era con la luce rossa, 51 microgrammi di polveri ogni metro cubo di aria (e meno male che è una stazione di fondo urbano).
Siamo al terzo giorno di sforamenti consecutivi, con livelli leggermente in calo, e abbiamo raggiunto il 34simo giorno fuori legge dall'inizio del 2015 (in un anno intero ne sono ammessi 35).
La nube di polveri sottili si sta spostando verso la bassa.
Domani le previsioni sulla qualità dell'aria sono vicine al grado peggiore (pessimo).


Il quarto giorno consecutivo di sforamenti è certo.
Poi sabato e domenica la pioggia pulirà l'aria, dando qualche giorno di respiro.
Non sappiamo quale decisione prenderà l'amministrazione, ma il dato di fatto è che dipendiamo solo dal meteo.
La pioggia, il vento, la neve, sono gli unici attori in grado di fare la differenze e di concedere qualche brandello di aria respirabile ai cittadini della pianura padana.
Lo Iarc di Lione (branca dell'Oms) ha dichiarato a fine 2013 le polveri sottili e il PM 10 come cancerogeni certi.
L’esposizione al PM 2,5, per esempio, è associata a un alto carico sanitario: 6.000-10.000 anni di vita sana persi per milione di abitanti, nei sei Paesi europei presi in esame (circa 9.000 in Italia) (EBoDE – Environmental Burden of Disease in European Region).
Recenti stime suggeriscono che il carico di patologie causate dall’inquinamento atmosferico sia elevato.
L’esposizione a polveri fini ha contribuito, nel 2010, a 3,2 milioni di morti premature nel mondo, dovute soprattutto a malattie cardiovascolari, e a 223.000 decessi per tumore del polmone (IARC Scientific Publication No. 161 – Air Pollution and Cancer Editors: Kurt Straif, Aaron Cohen, and Jonathan Samet).
Il responsabile è sempre l'uomo.
Il traffico veicolare con il 40% di contributo, il sistema industriale con il 20%, il riscaldamento domestico con il 30%.
Conosciute le cause l'ovvio conclusione è che sia indispensabile una riduzione complessiva, intervenendo su questi settori.
Auto più performanti, ma intanto bisogna provvedere ai blocchi.
Industria meno inquinante, ma i controlli non sono ancora sufficienti.
Caldaie controllate ma anche temperatura inferiore e coibentazione degli edifici.
Stiamo soffocando della nostra stessa espirazione antropica.
Ce lo stiamo meritando con lode.