domenica 8 giugno 2014

S(c)acchi democratici

La triste parabola di un ambientalista per sbaglio

All'inizio si schierò a difesa del consumo di suolo, con tanto di documentario, premi, tournée, visibilità, onore.
Poi alla prima salita venne meno il coraggio.
Davanti al progetto di cementificazione di un frutteto storico perse la voce e il suo no al consumo di suolo si prese una pausa, e solo l'indignazione popolare mise fine a quella strampalata proposta.
Poi venne la prova di mezzo, con la mancata opposizione all'inceneritore, agli ordini del partito ben ammogliato con le multiutilities regionali, e l'hurrà alle centrali a biomassa, che stanno ingrigendo l'aria della montagna.
Infine lo scacco matto, pochi giorni fa, quando ha invitato i cittadini a gettare sacchi di rifiuti per le strade di Parma, forse complice la terza sberla elettorale: primarie pd, comunali, e ora europee.


L'ultima genialata, invitare all'autolesionismo, non ha bisogno di commenti, perché il gesto parla da sé e mette fine agli ultimi dubbi residui sulla sua reale coscienza ambientalista.
Per rincarare la dose il suo partito tace, lo stesso che dove governa, nei comuni della provincia, sostiene la raccolta differenziata a spada tratta.
Chi tace acconsente.
I sacchi di rifiuti abbandonati, prova di imbecillità urbana, da oggi hanno un bollino in più.
Ragioniamo di sbieco.
Sacchi abbandonati uguale carburante per il camino, che a Ugozzolo è spento a metà.
Sull'altare della lotta politica il Pd ha immolato anche il rispetto per le regole, per i cittadini, per la città.
Ci si aspetterebbe una critica costruttiva, con proposte migliorative per il sistema di gestione dei rifiuti attualmente in uso.
Arrivano solo istigazioni a delinquere.
E pensare che a poche ore dalla cocente sconfitta alle comunali organizzarono un incontro dal titolo emblematico: “Verso rifiuti zero”, cercando di rincorrere un treno ormai perso.
Scrivevano: “Il primo obiettivo di una efficace politica dei rifiuti, in sintonia con le indicazioni della direttiva europea, deve essere infatti quello di ridurre, recuperare e riciclare quanto più possibile migliorando ulteriormente i già buoni risultati raggiunti in provincia di Parma”.
Chissà come convivono questi concetti con l'invito a buttare rifiuti sotto i portici del Grano.
Indovinate chi conduceva la serata in Ghiaia.