venerdì 20 giugno 2014

Inceneritore di Parma, Pm10 vicino ai limiti

Da quando il sito di Iren aveva cominciato a monitorare le emissioni di Pm10 dell'inceneritore, l'asticella era rimasta incagliata sullo zero.
E di questo ci eravamo lamentati in più occasioni e ambiti.
Finalmente quel dato si è staccato dalla base nulla, e da qualche tempo è possibile registrare una qualche flebile presenza della particelle sottili tra le emissioni del camino di Parma.
Ieri, al quarto giorno di accensione della seconda linea, rimasta ferma per un mese, dal 17 maggio al 16 giugno, l'asticella ha prepotentemente fatto sentire la propria presenza, attestandosi su 2,075 milligrammi per normal metro cubo.


Il limite fissato dall'Aia, l'autorizzazione ambientale votata dalla Provincia del 2008, è fissato a 3 milligrammi, dopo di che scatterebbero le misure di limitazione, per impedire all'impianto di provocare danno all'ambiente circostante.
Il dato di ieri preoccupa, nel senso che la linea 2 è quella dedicata ai rifiuti speciali, materiali di origine industriale che il gestore raccoglie da privati.
La conferma che il camino della linea 2 era un po' sopra le righe viene anche dal dato delle polveri totali, che si è attestato a 2,753 microgrammi per normal metro cubo di aria, oltre la metà del limite, fissato a 5 milligrammi.
Alto anche il dato dell'acido cloridrico, 1,348, il triplo dell'emissione della linea 1 dedicata ai rifiuti urbani.
Sarebbe interessante conoscere cosa sta bruciando l'inceneritore di Parma, nella sua linea 2...
L'apporto di inquinamento del nuovo impianto non fa certo bene all'ambiente.
Ieri è anche esploso il tasso di ozono nell'aria.
132 microgrammi per metro cubo a Colorno, 136 a Langhirano, 133 in Cittadella.

Con un limite fissato per legge a 120 microgrammi da non superare oltre 25 volte all'anno.