mercoledì 19 marzo 2014

Pm 10, 8 giorni irrespirabili

Ieri Parma ha raggiunto l'ottavo giorno consecutivo di sforamento dei limiti del Pm 10.
La lancetta è andata a 89 microgrammi contro i 50 consentiti per legge.
Tutti i laboratori locali di Arpa tutto sopra il livello di guardia: al Paip 63 microgrammi, a Mezzani 72, 65 a Paradigna, 64 a Sorbolo
Queste stazioni sono state collocate sul territorio con l’obiettivo di valutare eventuali impatti sulla qualità dell’aria prodotti, nelle aree circostanti, da specifiche fonti di emissione come impianti industriali ed altre infrastrutture (chi vuol comprendere è servito).

Infine, in città, anche in Cittadella si registra un livello altissimo, 82 microgrammi, mentre a Colorno la misura è di 70, 20 misure oltre la norma.
Tutte e 9 le province della regione sono andate fuori misura con una media di 82 µg/m3.
Una settimana da incubo, con la media in città a 74 microgrammi.
Ieri il record di aria fetida a Forlì Cesena con una media nelle 24 ore di 117 µg/m3, oltre il doppio della misura massima accettata dal regolamento.


Il sole splende, sale l'alta pressione, l'aria si ferma e lo smog prodotto nelle città rimane bloccato in atmosfera a rendere irrespirabile la miscela di gas che respiriamo 24 ore al giorno.
Una cappa di veleni che coinvolge l'intero bacino padano e non rappresenta di certo una novità nell'ambito della qualità ambientale dei nostri territori.
Nonostante la situazione allarmante, nonostante l'Oms abbia dichiarato cancerogene le polveri sottili, nulla cambia sul fronte delle misure antismog.
Le amministrazioni sembrano impotenti e incapaci di modificare la situazione, di incedere in qualche maniera per invertire la tendenza.
Anzi.
Proliferano i progetti di ulteriore innalzamento della pressione ambientale.
Nuove fornaci che aziende spregiudicate propongono ovunque, spacciando i progetti come sistemi ambientalmente validi: si tratta a volte di sproporzionate centrali a biomassa, oppure enormi centrali a biogas, e spesso trovano terreno fertile nelle amministrazioni locali attirate da effimeri e limitati guadagni che magari potrebbero sanare parte dei debiti comunali.
Sull'orlo del disastro.
I dati sanitari sullo stato di salute delle popolazioni è la miglior cartina di tornasole di come stia dilagando la malattia.
Parma rimane la città con il tasso di tumori femminili più alto al mondo.
Qualcosa vorrà pur significare.
Ci trasciniamo con decisione verso un traguardo di non ritorno.