giovedì 11 dicembre 2014

Parma, il camino strozzato

Quando il porta a porta batte l'inutile forno

All'inceneritore di Parma manca materia.
Agli amministratori di Parma è mancata materia cerebrale.
Solo così è stato possibile portare a compimento un inceneritore sovradimensionato, costosissimo, inutile.

Il tutto naturalmente fatto all'italiana, quindi a spese dei contribuenti, che oggi si trovano a pagare 160 euro alla tonnellata per i rifiuti bruciati nell'impianto di Ugozzolo, quando a Brescia la stessa quantità costa 90 euro. Forse a Parma lo bruciamo meglio.


Dal 27 novembre all'8 dicembre l'inceneritore ha funzionato a metà.
Tra alti e bassi assistiamo ad una attività a singhiozzo, luglio al 40%, agosto al 50%, la media degli undici mesi 2014 si attesta al 68%.
La crisi di astinenza è nei fatti.
Lascia esterrefatti il clamoroso errore dei cosiddetti esperti, quelle menti fini che ci hanno ripetuto negli anni la favola dell'inceneritore necessario, a buon mercato, risolutore, e ci hanno costruito sopra un piano provinciale.
Questi personaggi non si pentono, devono mantenere l'aplomb per non mostrare il crescente imbarazzo di aver commesso un errore grave e irreparabile, un errore non perdonabile.
Oggi la necessità di trattamento del residuo è in netto calo.
Nel primo semestre 2014 la media provinciale di raccolta differenziata si è attestata al 68,5%, con punte di eccellenza come Sorbolo, 83,7%, Mezzani, 85,2%, Felino, 82,2%, Colorno, 81,3%.
Nella seconda metà dell'anno salirà nettamente la percentuale di Parma, trascinando con sé tutto il territorio.
E l'andamento non subirà retromarce, anzi, il flusso di residuo si assottiglierà sempre di più, diventando un inutile rigagnolo.
Risultati frutti delle buone pratiche attuate nei comuni, che si riassumono nel sistema di raccolta porta a porta, con tariffazione puntuale.
Una scelta che non da via di scampo allo smaltimento, perché in pratica lo cancella dal campo delle necessità.
Una raccolta differenziata come quella di Parma, applicata a tutte le città emiliano romagnole, porterebbe a spegnere tutti gli inceneritori ed a doverne tenere acceso uno solo, momentaneamente.
E non è che Parma abbia inventato chissà quale gioco di prestigio.
Ha semplicemente applicato una ricetta che è valida in ogni centro abitato, piccolo o grande che sia.
Il Movimento 5 Stelle ha dimostrato come sia possibile realizzare alte percentuali di Rd anche nei centri maggiori, e per questo l'assessore Gabriele Folli è chiamato in tutta la penisola, Roma, Bari, Procida, Monte San Pietro, per spiegare come abbiamo fatto in pochi mesi a salire dal 50 al 70% di differenziata, nella seconda città più grande della regione.
Orgoglio parmigiano.

giovedì 20 novembre 2014

Rifiuti, una miniera di Risorse

Rifiuti, una miniera di Risorse
Sabato all'ospedale Vecchio la Mostra del Riuso

La Settimana Europea Riduzione Rifiuti è un progetto della Commissione Europea per sensibilizzare Istituzioni pubbliche e private, organizzazioni, scuole, università e cittadini, alle strategie e politiche di prevenzione dei rifiuti.
La Mostra del Riuso, che avrà luogo il 22 novembre, in via D'Azeglio, sotto i portici dell'Ospedale Vecchio, è nata dalla volontà di identificare le attività già esistenti nel territorio e offrire loro una un'occasione per farsi conoscere.
I cittadini avranno la possibilità di venire a contatto con circa 20 tra organizzazioni, cooperative e imprese attive nel settore del riuso e del riciclo.
La mostra sarà aperta dal sindaco Federico Pizzarotti e dall'assessore ambiente Gabriele Folli.



Durante la giornata si svolgeranno conferenze tematiche e laboratori, tra i quali un'attività organizzata dai ragazzi per i ragazzi: lo scambio di giochi. Bimbi e ragazzi possono portare uno o più giochi e scambiarli con altri.
Gli organizzatori dell'evento sono cittadini appartenenti a diverse associazioni e gruppi già esistenti, che si sono riuniti sotto il nome di 6erre, allo scopo di sviluppare queste tematiche.
Per stimolare ancor più la consapevolezza tra i giovani, il gruppo 6erre ha organizzato, con il supporto del Comune, una serie di presentazioni presso le scuole elementari, medie e superiori.
Con i ragazzi sono stati sviluppati i contenuti delle sei erre.
Ridurre, nel senso di diminuire i rifiuti prodotti quotidianamente ma anche ridurre l'eccesso, il bisogno, artificialmente creato, di avere sempre qualcosa di nuovo, anche se non necessario, che ha caratterizzato la nostra economia negli ultimi 50/60 anni. Ridurre l'impatto ambientale migliorando le nostre abitudini alimentari, diminuendo l'uso di carne e prodotti animali e orientarsi verso una alimentazione vegetariana, più rispettosa del pianeta.
Riutilizzare, cose usate e in buono stato possono essere rimesse in circolo, vedi l'esempio dei negozi di abbigliamento di seconda mano o dei mercatini di mobili e di libri. Stimolare lo scambio.
Sempre nel contesto delle normative europee, esistono progetti per sviluppare l'economia della funzionalità, dove i prodotti, gli oggetti, non sono “posseduti”, ma utilizzati. Non si vende il prodotto ma l'uso che il consumatore ne fa. Con ovvio impatto sulla qualità dei prodotti, che per interesse questa volta anche e soprattutto del fornitore, dovranno essere di qualità buona e robusta. Si innesca quindi una tendenza contraria all'obsolescenza programmata.
Riparare invece che gettare, rivalutando arti e mestieri. Con le nuove tecnologie, si possono produrre pezzi di ricambio a costi bassissimi.
Riciclare. Un riciclo ancor più attento può contribuire al riutilizzo di materiali, che altrimenti dovrebbero essere riprodotti dalla materia prima, e alla diminuzione di rifiuti residui.
Ricercare, perché non ci si fermi ai risultati della differenziata, ma si vada più in là nella ricerca di soluzioni che diminuiscano l'uso di materiali non riciclabili, riprogettando, qui l'ultima erre, nuovi processi innovativi e sostenibili in tutti i settori, dell'industria, dell'agricoltura, dell'architettura.

Le scuole che hanno ospitato le presentazioni sono state: Liceo Scientifico Marconi, Istituto Rondani, ITIS L. Da Vinci, IstitutoTecnico Economico Macedonio Melloni, Liceo Classico Romagnosi, Istituto Giordani, Scuola Media Laura Sanvitale, Istituto Comprensivo Giuseppe Verdi, Scuole elementari Don Milani, Bozzani (Porporano), Scuola per l'Europa.

lunedì 17 novembre 2014

C'è tutto un mondo intorno

Il 22 novembre a Parma la Prima Mostra del Riuso

Il rifiuto lo abbiamo creato noi, con la modernità.
E noi lo dobbiamo cancellare, se vogliamo sopravvivere a noi stessi.
Dal 22 al 30 novembre 2014 si svolge in tutto il continente la 6a Settimana per la riduzione dei rifiuti.
L'evento è uniniziativa nata allinterno del Programma LIFE+ della Commissione Europea, con lobiettivo primario di sensibilizzare le Istituzioni, gli stakeholder e tutti i consumatori circa le strategie e le politiche di prevenzione dei rifiuti messe in atto dallUnione Europea, che gli Stati membri devono perseguire.



Anche questanno lobiettivo sarà quello del massimo coinvolgimento di Pubbliche Amministrazioni, Associazioni e Organizzazioni no profit, Scuole e Università, Imprese, Associazioni di categoria e Cittadini che potranno proporre azioni volte alla riduzione dei rifiuti, a livello nazionale e locale. L'edizione 2014 è dedicata allo Spreco di cibo, ...una delle forme eticamente più odiose della produzione di rifiuti perché innesca un consumo di risorse inutile, dannoso e riprovevole a fronte della carenza di cibo di cui soffrono ampie aree del mondo, come ricorda il Ministero dell'Ambiente.
La settimana Europea è promossa a livello nazionale dal Comitato SERR (composto da Ministero dellAmbiente, Federambiente, Provincia di Torino, Provincia di Roma, Legambiente, AICA, ANCI, E.R.I.C.A. Soc. Coop. ed Eco dalle Città)
A Parma sarà 6erre, network di associazioni, gruppi e portatori di interesse che intendono sviluppare i temi della sostenibilità con proposte innovative e concrete, a organizzare un evento mostra il 22 novembre, sotto i portici dell'Ospedale Vecchio in via D'Azeglio, con il patrocinio e la co-organizzazione del Comune di Parma.
Il tema è quello delle sei erre: Riduzione, Riuso, Riparazione, Riciclo, Ricerca, Riprogettazione.
Si tratterà di un evento espositivo con la presenza delle realtà del territorio attive in questi settori, allo scopo di promuovere e sviluppare modelli innovativi di approccio ai nostri materiali post utilizzo, per cercare di mostrare all'opinione pubblica quanti e di che qualità sono gli attori protagonisti sul nostro territorio di questa sfida.
A corollario conferenze, laboratori, workshop.
Già fitta l'adesione delle realtà del territorio: Carbognani, Cargo Bagaj, Casa Clima, Cavozza Inerti, Fruttorti, Gcr, Ghirardi,Intergas, Isde, La Sajetta, Mdf, On/Off Parma Lab, Parma Etica, Rete Ambiente Parma, Rubbiano per la Vita, Sodales, Updop, Velocipede.

Info e adesioni:
6erreparma@gmail.com

tel: 366 4132958

giovedì 13 novembre 2014

Global warning

Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti dal 22 al 30 novembre, convegno sulla sostenibilità venerdì 14/11/14, ore 17, Ridotto del Teatro Regio.

Riscaldamento globale, inquinamento e rifiuti configurano un futuro pieno di incertezze per la Terra, che potrà salvarsi solo grazie alle buone pratiche che ogni cittadino saprà mettere in atto per evitarlo. Il convegno sulla sostenibilità ambientale, “Global Warming” in programma venerdì 17 novembre, alle 17, al Ridotto del Teatro Regio va in questo senso, così come la Settimana Eropea per la Rduzione dei rifiuti. Ne hanno parlato, questa mattina, in una conferenza stampa l’assessore all’ambiente del Comune Gabriele Folli, Lisa Baldi refereretne per l’Asscoiazione 6 erre, Pietro Dioni dell’Associazione Fab – Lab ON/OFF e Alessandro Mercadanti dell’Associazione Cargo Bagaj.


 “Global Warming fa rima con Global Warning – come ha sottolineato l’assessore Gabriele Folli – nel rilevare che scienziati e studiosi di tutto il mondo hanno preconizzato effetti disastrosi per la Terra a seguito del riscaldamento globale”. Da qui la necessità di vigilare, di stare in guardia. Saranno di tutto rilievo gli ospiti del convengo incentrato su questo tema venerdì 14, alle 17, al Ridotto del Teatro Regio, come ha anticipato l’assessore, da Erik Assadourian al professore Paul Connet, assieme al sindaco e all’assessore stesso.

Folli ha anche ricordato la presenza a Parma del docente di sociologia della comunicazione politica Marco Deriu che terrà un incontro “ Segnali di pericolo, clima, biodiversità e risorse”, giovedì 13 novembre, dalle 15 alle 17, nell’alula K2 tra via D’Azeglio e via Kennedy, assieme a Francesco Barbieri di Zero Waste City e Erik Assadourian del World Wide Institute che sarà uno dei protagonisti del convengo di venerdì pomeriggio.

Lisa Baldi dell’Associazione 6erre ha posto l’accento sulla valenza educativa dei laboratori e degli incontri organizzati nelle scuole sul tema del riuso. Nella giornata di sabato 22 novembre, sotto i portici dell’Ospedale Vecchio saranno tante le opportunità pensate per dare risalto al questo tema nell’ambito della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti con il laboratorio “Scambiamoci i giochi” dove i ragazzi saranno protagonisti, “Riciclattoli” laboratorio di riciclo creativo e l’altro laboratorio su come realizzare una lombricompostiera domestica ed anche grazie alla prima mostra del riuso.

Pietro Dioni di Fab – Lab ON/OFF e Alessandro Mercadanti dell’associazione Cargo Bagaj hanno parlato delle applicazioni in senso tecnologico dei materiali di scarto, ma anche nella quotidianità.  

Il Comune di Parma ha aderito alla sesta edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, in programma dal 22 al 30 novembre. La “Settimana” è un’iniziativa nata all’interno del programma LIFE+ della Commissione Europea con l’obiettivo di sensibilizzare le istituzioni, i portatori di interesse ed i consumatori sulle strategie e le politiche di prevenzione dei rifiuti messe in atto dall’Unione Europea, che gli stati membri devono perseguire. A livello italiano l’iniziativa è stata resa possibile grazie all’impegno del Comitato promotore SERR, composto da Ministero dell’Ambiente, Federambiente, Provincia di Torino, Provincia di Roma, Legambiente, Aica, Anci, Erica società cooperativa e Eco delle Città.

Global Warning! Si parla di sostenibilità ed effetti sul clima al Ridotto del Regio In State of the World 2013 scienziati, esperti di politica ed economia e leader internazionali affrontano la questione, cercando di ridare un senso al termine “sostenibilità” per superarne la mera visione di strumento di marketing. Ogni giorno abbiamo a che fare con prodotti “sostenibili” e con attività “verdi”. Perlopiù si tratta di soluzioni leggermente meno dannose rispetto alle alternative convenzionali. Fare semplicemente del nostro ‘meglio’ non fermerà lo sgretolarsi delle relazioni ecologiche da cui dipendono la vita sul pianeta e il benessere delle nostre società. Servono cambiamenti politici, tecnologici, culturali, enormemente più grandi di quelli che abbiamo visto finora ed enormemente più urgenti, perché la sostenibilità è ancora possibile, ma solo con una nuova cultura e una nuova economia, e dobbiamo realizzarle adesso.
Nel convegno in programma venerdì 14 novembre 2014, alle 17, al Ridotto del Teatro Regio “La sostenibilità è ancora possibile? Solo con una nuova cultura ed una nuova economia”, si approfondirà il tema del riscaldamento globale per conoscerne le cause, guardare agli effetti e considerare quali possano essere le buone pratiche e le misure volte a contrastare questo fenomeno. Il convegno, promosso dal Comune in collaborazione con Zero Waste Italy,  prevede la partecipazione di esperti in materia e sarà aperto dal sindaco, Federico Pizzarotti, per proseguire con l’intervento di Erik Assadourian del Worldwatch Institute, condirettore di State of the World 2013, che si concentrerà su “Cambiamenti climatici, risorse in esaurimento, estinzione della specie. L’urgenza di scelte sostenibili”. Il Worldwatch Institute di Washington è un’organizzazione che si occupa della ricerca su tematiche ambientali a livello planetario, con particolare riguardo ad una transizione verso un mondo sostenibile che vada incontro alle necessità dell’uomo. Seguirà l’intervento di Paul Connetprofessore di chimica ambientale dell’Università di St. Lawrence di Canton, New York, e sarà focalizzato su: “Materie prime finite in un pianeta finito. Il mito e il limite della crescita infinita”. L’assessore all’ambiente del Comune di ParmaGabriele Folli, parlerà di: “Porta a porta e tariffazione puntuale. Non più rifiuti ma risorse. Dagli scarti nuova ricchezza”. L’incontro sarà moderato da Rossano Ercolini, Goldman Environmental Prize 2013, Presidente di “Zero Waste Europe”.

22 novembre prima mostra del riuso nell’ambito della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti
Il convegno anticiperà la sesta edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, in programma dal 22 al 30 novembre, iniziativa nata all’interno del programma LIFE+ della Commissione Europea con l’obiettivo di sensibilizzare le istituzioni, i portatori di interesse ed i consumatori sulle strategie e le politiche di prevenzione dei rifiuti messe in atto dall’Unione Europea, che gli stati membri devono perseguire.
Nell’ambito della “Settimana” l’Assessorato all’ambiente del Comune ha patrocinato e organizzato “Riduci, Ripara, Riusa, Ricicla, Ricerca, Riprogetta”, la prima mostra del riuso  che si terrà sabato 22 novembre, dalle 10.30 alle 18,30, sotto i portici dell’Ospedale Vecchio di via D’Azeglio. L’iniziativa vede come soggetto promotore “Parma Zero 6erre” che, unitamente alla realtà del territorio attive nel settore della riduzione e del riuso, della riparazione e del riciclo, della ricerca e della progettazione, promuove l’evento che ha come obiettivo quello di sviluppare e sostenere modelli innovativi di approccio ai materiali post utilizzo anche attraverso l’importante coinvolgimento delle scuole.
Tra gli organizzatori si segnalano, accanto a Parma Zero 6erre, Casaclima Network Emilia Romagna, On/Off FabLab Parma, Gcr – Associazione Gestione Corretta rifiuti, Parma Etica Festival 2015, SodaleS, Ciclo Fabbro BaGaj e la partecipazione di una quindicina di altri soggetti.